Magna Concursos

Foram encontradas 122 questões.

3240232 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

Avrai bisogno del seguente testo per rispondere alla domanda.

I dati ci dicono che l’Italia non è il Paese più promettente per i giovani (tanti i talenti che formiamo per poi regalare all’estero) e nemmeno per gli imprenditori. Eppure, esiste chi ha entrambe queste caratteristiche e riesce ad avere successo. Anzi, sono sempre di più gli under 35 che scelgono di gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare a lavorare come autonomi.

Perché? Perché se è vero che fare i dipendenti dà certo maggiori garanzie di sicurezza, tra entrate fisse, ferie e malattie pagate, è altrettanto vero che troppo spesso, anche se si è dotati e competenti, lo stipendio è tutt’altro che allettante, le possibilità di crescita scarse e poco meritocratiche, la libertà di espressione pressoché nulla. A fronte di nuove tecnologie e boom digitale, poi, il divario generazionale tra i cosiddetti «boomer» e i più giovani «millennial» o «zeta» si è accentuato, diventando foriero di disallineamenti e disarmonie sul modo di lavorare e sui valori di riferimento comuni.

Secondo una ricerca presentata nel 2021 dall'Osservatorio sulla Felicità (associazione «Ricerca Felicità»), infatti, emerge un significativo disallineamento di valori tra aziende e dipendenti, in particolare giovani. Questi ultimi, rispetto alle generazioni precedenti, sembrano chiedere al lavoro un ruolo diverso, socialmente più significativo e che vada oltre la mera funzione di sostentamento personale. Non solo. L'indagine evidenzia che sono proprio i giovani a non vedere riconosciuti in misura maggiore e adeguata i loro meriti.

Si crea così un panorama dove i talenti, magari dopo un primo periodo in grandi aziende che attraggono con la forza del loro nome, anziché restare e crescere all'interno delle stesse, contribuendo all'innovazione, decidono di cambiare strada. Questo vale soprattutto per quelli con le competenze tecnologiche e una mentalità «nativa digitale»: due plus sempre più richiesti dal mercato e di cui c'è sempre più carenza, ma che bisogna essere disposti a pagare e a valorizzare a prescindere dall'età anagrafica. L'idea a cui molte realtà italiane restano invece ancorate è quella del «a una figura giovane non possiamo dare per principio un dato stipendio», che è un po' lo stesso discorso dello stare obbligatoriamente 8 ore in ufficio anche se si è produttivi e si raggiungono gli obiettivi in 6 ore. Si tratta, come sempre, di un quadro poliedrico e composito che al proprio interno contiene storie e motivazioni diverse tra loro.

Tratto da: https://www.vanityfair.it/mybusiness

Secondo la ricerca dell’Osservatorio sulla Felicità citata nel testo, è possibile affermare che:

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240231 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

Avrai bisogno del seguente testo per rispondere alla domanda.

I dati ci dicono che l’Italia non è il Paese più promettente per i giovani (tanti i talenti che formiamo per poi regalare all’estero) e nemmeno per gli imprenditori. Eppure, esiste chi ha entrambe queste caratteristiche e riesce ad avere successo. Anzi, sono sempre di più gli under 35 che scelgono di gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare a lavorare come autonomi.

Perché? Perché se è vero che fare i dipendenti dà certo maggiori garanzie di sicurezza, tra entrate fisse, ferie e malattie pagate, è altrettanto vero che troppo spesso, anche se si è dotati e competenti, lo stipendio è tutt’altro che allettante, le possibilità di crescita scarse e poco meritocratiche, la libertà di espressione pressoché nulla. A fronte di nuove tecnologie e boom digitale, poi, il divario generazionale tra i cosiddetti «boomer» e i più giovani «millennial» o «zeta» si è accentuato, diventando foriero di disallineamenti e disarmonie sul modo di lavorare e sui valori di riferimento comuni.

Secondo una ricerca presentata nel 2021 dall'Osservatorio sulla Felicità (associazione «Ricerca Felicità»), infatti, emerge un significativo disallineamento di valori tra aziende e dipendenti, in particolare giovani. Questi ultimi, rispetto alle generazioni precedenti, sembrano chiedere al lavoro un ruolo diverso, socialmente più significativo e che vada oltre la mera funzione di sostentamento personale. Non solo. L'indagine evidenzia che sono proprio i giovani a non vedere riconosciuti in misura maggiore e adeguata i loro meriti.

Si crea così un panorama dove i talenti, magari dopo un primo periodo in grandi aziende che attraggono con la forza del loro nome, anziché restare e crescere all'interno delle stesse, contribuendo all'innovazione, decidono di cambiare strada. Questo vale soprattutto per quelli con le competenze tecnologiche e una mentalità «nativa digitale»: due plus sempre più richiesti dal mercato e di cui c'è sempre più carenza, ma che bisogna essere disposti a pagare e a valorizzare a prescindere dall'età anagrafica. L'idea a cui molte realtà italiane restano invece ancorate è quella del «a una figura giovane non possiamo dare per principio un dato stipendio», che è un po' lo stesso discorso dello stare obbligatoriamente 8 ore in ufficio anche se si è produttivi e si raggiungono gli obiettivi in 6 ore. Si tratta, come sempre, di un quadro poliedrico e composito che al proprio interno contiene storie e motivazioni diverse tra loro.

Tratto da: https://www.vanityfair.it/mybusiness

Gli ‘under 35’ citati nel testo sono:

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240230 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

Avrai bisogno del seguente testo per rispondere alla domanda.

I dati ci dicono che l’Italia non è il Paese più promettente per i giovani (tanti i talenti che formiamo per poi regalare all’estero) e nemmeno per gli imprenditori. Eppure, esiste chi ha entrambe queste caratteristiche e riesce ad avere successo. Anzi, sono sempre di più gli under 35 che scelgono di gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare a lavorare come autonomi.

Perché? Perché se è vero che fare i dipendenti dà certo maggiori garanzie di sicurezza, tra entrate fisse, ferie e malattie pagate, è altrettanto vero che troppo spesso, anche se si è dotati e competenti, lo stipendio è tutt’altro che allettante, le possibilità di crescita scarse e poco meritocratiche, la libertà di espressione pressoché nulla. A fronte di nuove tecnologie e boom digitale, poi, il divario generazionale tra i cosiddetti «boomer» e i più giovani «millennial» o «zeta» si è accentuato, diventando foriero di disallineamenti e disarmonie sul modo di lavorare e sui valori di riferimento comuni.

Secondo una ricerca presentata nel 2021 dall'Osservatorio sulla Felicità (associazione «Ricerca Felicità»), infatti, emerge un significativo disallineamento di valori tra aziende e dipendenti, in particolare giovani. Questi ultimi, rispetto alle generazioni precedenti, sembrano chiedere al lavoro un ruolo diverso, socialmente più significativo e che vada oltre la mera funzione di sostentamento personale. Non solo. L'indagine evidenzia che sono proprio i giovani a non vedere riconosciuti in misura maggiore e adeguata i loro meriti.

Si crea così un panorama dove i talenti, magari dopo un primo periodo in grandi aziende che attraggono con la forza del loro nome, anziché restare e crescere all'interno delle stesse, contribuendo all'innovazione, decidono di cambiare strada. Questo vale soprattutto per quelli con le competenze tecnologiche e una mentalità «nativa digitale»: due plus sempre più richiesti dal mercato e di cui c'è sempre più carenza, ma che bisogna essere disposti a pagare e a valorizzare a prescindere dall'età anagrafica. L'idea a cui molte realtà italiane restano invece ancorate è quella del «a una figura giovane non possiamo dare per principio un dato stipendio», che è un po' lo stesso discorso dello stare obbligatoriamente 8 ore in ufficio anche se si è produttivi e si raggiungono gli obiettivi in 6 ore. Si tratta, come sempre, di un quadro poliedrico e composito che al proprio interno contiene storie e motivazioni diverse tra loro.

Tratto da: https://www.vanityfair.it/mybusiness

Dalla frase “lo stipendio è tutt’altro che allettante”, nel secondo paragrafo, si capiche che lo stipendio:

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240229 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

Avrai bisogno del seguente testo per rispondere alla domanda.

I dati ci dicono che l’Italia non è il Paese più promettente per i giovani (tanti i talenti che formiamo per poi regalare all’estero) e nemmeno per gli imprenditori. Eppure, esiste chi ha entrambe queste caratteristiche e riesce ad avere successo. Anzi, sono sempre di più gli under 35 che scelgono di gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare a lavorare come autonomi.

Perché? Perché se è vero che fare i dipendenti dà certo maggiori garanzie di sicurezza, tra entrate fisse, ferie e malattie pagate, è altrettanto vero che troppo spesso, anche se si è dotati e competenti, lo stipendio è tutt’altro che allettante, le possibilità di crescita scarse e poco meritocratiche, la libertà di espressione pressoché nulla. A fronte di nuove tecnologie e boom digitale, poi, il divario generazionale tra i cosiddetti «boomer» e i più giovani «millennial» o «zeta» si è accentuato, diventando foriero di disallineamenti e disarmonie sul modo di lavorare e sui valori di riferimento comuni.

Secondo una ricerca presentata nel 2021 dall'Osservatorio sulla Felicità (associazione «Ricerca Felicità»), infatti, emerge un significativo disallineamento di valori tra aziende e dipendenti, in particolare giovani. Questi ultimi, rispetto alle generazioni precedenti, sembrano chiedere al lavoro un ruolo diverso, socialmente più significativo e che vada oltre la mera funzione di sostentamento personale. Non solo. L'indagine evidenzia che sono proprio i giovani a non vedere riconosciuti in misura maggiore e adeguata i loro meriti.

Si crea così un panorama dove i talenti, magari dopo un primo periodo in grandi aziende che attraggono con la forza del loro nome, anziché restare e crescere all'interno delle stesse, contribuendo all'innovazione, decidono di cambiare strada. Questo vale soprattutto per quelli con le competenze tecnologiche e una mentalità «nativa digitale»: due plus sempre più richiesti dal mercato e di cui c'è sempre più carenza, ma che bisogna essere disposti a pagare e a valorizzare a prescindere dall'età anagrafica. L'idea a cui molte realtà italiane restano invece ancorate è quella del «a una figura giovane non possiamo dare per principio un dato stipendio», che è un po' lo stesso discorso dello stare obbligatoriamente 8 ore in ufficio anche se si è produttivi e si raggiungono gli obiettivi in 6 ore. Si tratta, come sempre, di un quadro poliedrico e composito che al proprio interno contiene storie e motivazioni diverse tra loro.

Tratto da: https://www.vanityfair.it/mybusiness

In base a quello che hai letto, quale delle alternative può essere considerata il titolo che sintetizza meglio il contenuto del testo?

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240228 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

L'immagine a destra verrà utilizzata per rispondere alla domanda.

Enunciado 3331788-1

Immagine tratta da: https://notiziescientifiche.it/

Nel testo, la parola RISPARMIA viene usata con quale significato?

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240227 Ano: 2023
Disciplina: Italiano
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

L'immagine a destra verrà utilizzata per rispondere alla domanda.

Enunciado 3331787-1

Immagine tratta da: https://notiziescientifiche.it/

L’immagine che segue è:

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240226 Ano: 2023
Disciplina: Francês (Língua Francesa)
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

La question porte sur le texte suivant.

L’intelligence artificielle, un danger pour l’humanité?

Par Luke Hurst

De célèbres entrepreneurs et universitaires alertent: selon eux, l’intelligence artificielle (IA) “pose des risques profonds pour la société et l’humanité”. Ils demandent aux entreprises de freiner le développement de cette technologie.

Elon Musk, PDG de Twitter, et Steve Wozniak, cofondateur d’Apple, figurent parmi les signataires d’une lettre ouverte qui demande aux laboratoires d’IA d'interrompre leur développement, pour une durée d’au moins six mois. Le texte, publié sur le site du Future of Life Institute, affirme que les laboratoires d’IA sont “enfermés dans une course incontrôlée pour développer des esprits numériques toujours plus puissants que personne - pas même leurs créateurs - ne peut comprendre, prévoir ou contrôler de manière fiable”.

Ils ont demandé une pause dans la création de tout système d’IA qui serait plus puissant que le GPT-4 d’OpenAI, à l’origine du chatbot (robot conversationnel) extrêmement populaire, ChatGPT. Les développeurs d’IA devraient également collaborer selon eux avec les décideurs politiques pour “accélérer considérablement le développement de systèmes robustes de gouvernance” et permettre la création de contrôles, avec des protocoles de sécurité partagés, supervisés par des experts indépendants.

L’explosion de l’intérêt suscité par des outils tels que ChatGPT et DALL-E, un générateur d’images, a également soulevé de nombreuses questions sur l’éthique et l’impact de ces nouveaux outils puissants.

Même Sam Altman, PDG d’OpenAI (le créateur de ChatGPT), a tiré la sonnette d’alarme à plusieurs reprises, déclarant qu’il pourrait bientôt exister “des outils d’IA potentiellement effrayants”.

Sarah Myers West, directrice générale de l’AI Now Institute, estime qu’aujourd'hui, “à bien des égards, nous en sommes déjà là”, les systèmes d’IA exacerbant “des schémas d’inégalité de longue date”, en particulier dans des domaines tels que la recherche d’emploi ou l’éducation.

Elle affirme que l’IA pourrait être sur le point de modifier profondément la trajectoire de la vie sur Terre et qu’elle “devrait être planifiée et gérée avec le soin et les ressources nécessaires”, ce qui, selon les auteurs de la lettre ouverte, n’est pas le cas.

300 millions d’emplois menacés

La lettre coïncide avec la publication d’un rapport distinct de Goldman Sachs, qui estime que 300 millions d’emplois à temps plein pourraient être affectés par l’IA à l’échelle mondiale, en étant remplacés par l’automatisation.

La bonne nouvelle, selon la note, c’est que “le déplacement des travailleurs dû à l’automatisation a toujours été compensé par la création de nouveaux emplois, et l’émergence de nouvelles professions à la suite d’innovations technologiques représente la grande majorité de la croissance de l’emploi à long terme”.

Source: Euronews. Publié le 30 mars 2023.

Dans le contexte, que signifie l’expression “à bien des égards”, en gras dans le texte?

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240225 Ano: 2023
Disciplina: Francês (Língua Francesa)
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

La question porte sur le texte suivant.

L’intelligence artificielle, un danger pour l’humanité?

Par Luke Hurst

De célèbres entrepreneurs et universitaires alertent: selon eux, l’intelligence artificielle (IA) “pose des risques profonds pour la société et l’humanité”. Ils demandent aux entreprises de freiner le développement de cette technologie.

Elon Musk, PDG de Twitter, et Steve Wozniak, cofondateur d’Apple, figurent parmi les signataires d’une lettre ouverte qui demande aux laboratoires d’IA d'interrompre leur développement, pour une durée d’au moins six mois. Le texte, publié sur le site du Future of Life Institute, affirme que les laboratoires d’IA sont “enfermés dans une course incontrôlée pour développer des esprits numériques toujours plus puissants que personne - pas même leurs créateurs - ne peut comprendre, prévoir ou contrôler de manière fiable”.

Ils ont demandé une pause dans la création de tout système d’IA qui serait plus puissant que le GPT-4 d’OpenAI, à l’origine du chatbot (robot conversationnel) extrêmement populaire, ChatGPT. Les développeurs d’IA devraient également collaborer selon eux avec les décideurs politiques pour “accélérer considérablement le développement de systèmes robustes de gouvernance” et permettre la création de contrôles, avec des protocoles de sécurité partagés, supervisés par des experts indépendants.

L’explosion de l’intérêt suscité par des outils tels que ChatGPT et DALL-E, un générateur d’images, a également soulevé de nombreuses questions sur l’éthique et l’impact de ces nouveaux outils puissants.

Même Sam Altman, PDG d’OpenAI (le créateur de ChatGPT), a tiré la sonnette d’alarme à plusieurs reprises, déclarant qu’il pourrait bientôt exister “des outils d’IA potentiellement effrayants”.

Sarah Myers West, directrice générale de l’AI Now Institute, estime qu’aujourd'hui, “à bien des égards, nous en sommes déjà là”, les systèmes d’IA exacerbant “des schémas d’inégalité de longue date”, en particulier dans des domaines tels que la recherche d’emploi ou l’éducation.

Elle affirme que l’IA pourrait être sur le point de modifier profondément la trajectoire de la vie sur Terre et qu’elle “devrait être planifiée et gérée avec le soin et les ressources nécessaires”, ce qui, selon les auteurs de la lettre ouverte, n’est pas le cas.

300 millions d’emplois menacés

La lettre coïncide avec la publication d’un rapport distinct de Goldman Sachs, qui estime que 300 millions d’emplois à temps plein pourraient être affectés par l’IA à l’échelle mondiale, en étant remplacés par l’automatisation.

La bonne nouvelle, selon la note, c’est que “le déplacement des travailleurs dû à l’automatisation a toujours été compensé par la création de nouveaux emplois, et l’émergence de nouvelles professions à la suite d’innovations technologiques représente la grande majorité de la croissance de l’emploi à long terme”.

Source: Euronews. Publié le 30 mars 2023.

Signalez l’option qui a le même sens que cette partie soulignée dans la phrase: “Même Sam Altman, PDG d’OpenAI (le créateur de ChatGPT), a tiré la sonnette d'alarme à plusieurs reprises”.

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240224 Ano: 2023
Disciplina: Francês (Língua Francesa)
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

La question porte sur le texte suivant.

L’intelligence artificielle, un danger pour l’humanité?

Par Luke Hurst

De célèbres entrepreneurs et universitaires alertent: selon eux, l’intelligence artificielle (IA) “pose des risques profonds pour la société et l’humanité”. Ils demandent aux entreprises de freiner le développement de cette technologie.

Elon Musk, PDG de Twitter, et Steve Wozniak, cofondateur d’Apple, figurent parmi les signataires d’une lettre ouverte qui demande aux laboratoires d’IA d'interrompre leur développement, pour une durée d’au moins six mois. Le texte, publié sur le site du Future of Life Institute, affirme que les laboratoires d’IA sont “enfermés dans une course incontrôlée pour développer des esprits numériques toujours plus puissants que personne - pas même leurs créateurs - ne peut comprendre, prévoir ou contrôler de manière fiable”.

Ils ont demandé une pause dans la création de tout système d’IA qui serait plus puissant que le GPT-4 d’OpenAI, à l’origine du chatbot (robot conversationnel) extrêmement populaire, ChatGPT. Les développeurs d’IA devraient également collaborer selon eux avec les décideurs politiques pour “accélérer considérablement le développement de systèmes robustes de gouvernance” et permettre la création de contrôles, avec des protocoles de sécurité partagés, supervisés par des experts indépendants.

L’explosion de l’intérêt suscité par des outils tels que ChatGPT et DALL-E, un générateur d’images, a également soulevé de nombreuses questions sur l’éthique et l’impact de ces nouveaux outils puissants.

Même Sam Altman, PDG d’OpenAI (le créateur de ChatGPT), a tiré la sonnette d’alarme à plusieurs reprises, déclarant qu’il pourrait bientôt exister “des outils d’IA potentiellement effrayants”.

Sarah Myers West, directrice générale de l’AI Now Institute, estime qu’aujourd'hui, “à bien des égards, nous en sommes déjà là”, les systèmes d’IA exacerbant “des schémas d’inégalité de longue date”, en particulier dans des domaines tels que la recherche d’emploi ou l’éducation.

Elle affirme que l’IA pourrait être sur le point de modifier profondément la trajectoire de la vie sur Terre et qu’elle “devrait être planifiée et gérée avec le soin et les ressources nécessaires”, ce qui, selon les auteurs de la lettre ouverte, n’est pas le cas.

300 millions d’emplois menacés

La lettre coïncide avec la publication d’un rapport distinct de Goldman Sachs, qui estime que 300 millions d’emplois à temps plein pourraient être affectés par l’IA à l’échelle mondiale, en étant remplacés par l’automatisation.

La bonne nouvelle, selon la note, c’est que “le déplacement des travailleurs dû à l’automatisation a toujours été compensé par la création de nouveaux emplois, et l’émergence de nouvelles professions à la suite d’innovations technologiques représente la grande majorité de la croissance de l’emploi à long terme”.

Source: Euronews. Publié le 30 mars 2023.

En ce qui concerne l’offre d’emploi, il est correct d’affirmer, selon le texte, que:

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas
3240223 Ano: 2023
Disciplina: Francês (Língua Francesa)
Banca: UFPR
Orgão: PM-PR
Provas:

La question porte sur le texte suivant.

L’intelligence artificielle, un danger pour l’humanité?

Par Luke Hurst

De célèbres entrepreneurs et universitaires alertent: selon eux, l’intelligence artificielle (IA) “pose des risques profonds pour la société et l’humanité”. Ils demandent aux entreprises de freiner le développement de cette technologie.

Elon Musk, PDG de Twitter, et Steve Wozniak, cofondateur d’Apple, figurent parmi les signataires d’une lettre ouverte qui demande aux laboratoires d’IA d'interrompre leur développement, pour une durée d’au moins six mois. Le texte, publié sur le site du Future of Life Institute, affirme que les laboratoires d’IA sont “enfermés dans une course incontrôlée pour développer des esprits numériques toujours plus puissants que personne - pas même leurs créateurs - ne peut comprendre, prévoir ou contrôler de manière fiable”.

Ils ont demandé une pause dans la création de tout système d’IA qui serait plus puissant que le GPT-4 d’OpenAI, à l’origine du chatbot (robot conversationnel) extrêmement populaire, ChatGPT. Les développeurs d’IA devraient également collaborer selon eux avec les décideurs politiques pour “accélérer considérablement le développement de systèmes robustes de gouvernance” et permettre la création de contrôles, avec des protocoles de sécurité partagés, supervisés par des experts indépendants.

L’explosion de l’intérêt suscité par des outils tels que ChatGPT et DALL-E, un générateur d’images, a également soulevé de nombreuses questions sur l’éthique et l’impact de ces nouveaux outils puissants.

Même Sam Altman, PDG d’OpenAI (le créateur de ChatGPT), a tiré la sonnette d’alarme à plusieurs reprises, déclarant qu’il pourrait bientôt exister “des outils d’IA potentiellement effrayants”.

Sarah Myers West, directrice générale de l’AI Now Institute, estime qu’aujourd'hui, “à bien des égards, nous en sommes déjà là”, les systèmes d’IA exacerbant “des schémas d’inégalité de longue date”, en particulier dans des domaines tels que la recherche d’emploi ou l’éducation.

Elle affirme que l’IA pourrait être sur le point de modifier profondément la trajectoire de la vie sur Terre et qu’elle “devrait être planifiée et gérée avec le soin et les ressources nécessaires”, ce qui, selon les auteurs de la lettre ouverte, n’est pas le cas.

300 millions d’emplois menacés

La lettre coïncide avec la publication d’un rapport distinct de Goldman Sachs, qui estime que 300 millions d’emplois à temps plein pourraient être affectés par l’IA à l’échelle mondiale, en étant remplacés par l’automatisation.

La bonne nouvelle, selon la note, c’est que “le déplacement des travailleurs dû à l’automatisation a toujours été compensé par la création de nouveaux emplois, et l’émergence de nouvelles professions à la suite d’innovations technologiques représente la grande majorité de la croissance de l’emploi à long terme”.

Source: Euronews. Publié le 30 mars 2023.

Relisez l’extrait: “Les développeurs d'IA devraient également collaborer selon eux avec les décideurs politiques pour ‘accélérer considérablement le développement de systèmes robustes de gouvernance’”. À qui fait référence le pronom eux souligné dans la phrase?

 

Provas

Questão presente nas seguintes provas