Il testo seguente servirà a rispondere alla domanda.
L’Italia nello spazio: dove visione, valori e industria si incontrano

Postato il 30 Luglio 2020, 11:20 Manlio Di Stefano (Sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri)
Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un drastico cambio di visione per quanto riguarda lo spazio, da mera frontiera avanzata o esplorazione di nuovi mondi ad ‘asset’ indispensabile per la crescita e lo sviluppo dell’economia di un Paese moderno. Dovremmo ricordarci più spesso che si tratta di una delle eccellenze primarie del nostro Paese con un’importanza crescente, capace di promuovere lo sviluppo delle tecnologie e di essere un tassello fondamentale per l’innovazione nell’industria e nel sistema economico nazionale, oltre che per la sicurezza e la difesa.
Molto spesso le nuove tecnologie vengono sviluppate per lo spazio e hanno poi ricadute civili, e gli esempi sono innumerevoli, a partire da computer, cellulari, miniaturizzazione dell’elettronica, sistemi GPS e Galileo, ma anche applicazioni biomedicali e di osservazione della terra con le sue innumerevoli applicazioni. Per fare un esempio, oggi da un satellite è possibile osservare un appezzamento agricolo e rilevare il suo fabbisogno idrico.
Per questo, da quando nel Governo Conte II abbiamo preso le redini del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio, abbiamo avviato una precisa e puntuale strategia di posizionamento italiano nelle dinamiche internazionali relative allo spazio attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana.
L’Italia ha una lunga tradizione spaziale. Pochissimi sanno che oggi l’Italia è una delle poche Nazioni a disporre di un comparto spaziale ed aerospaziale caratterizzato da una filiera completa di prodotti e servizi. Questo comporta un’autonomia strategica che ha consentito alla nostra industria di maturare un’eccellente competenza ed una validissima competitività sul mercato globale, e che contribuisce a definire il nostro posto nel mondo.
Il comparto spaziale italiano conta più di 200 aziende, di cui 4 su 5 sono PMI e con +74% start-up negli ultimi 5 anni, per un totale di oltre 7.000 addetti, in 10 distretti tecnologici nazionali, localizzati in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, con un fatturato complessivo di 1,6 miliardi all’anno.
Per ogni euro investito nello spazio, ne vengono generati fino a 7 in alcuni progetti, e in media circa 2,5. Lo spazio è quindi pienamente un tema industriale.
È stimolante pensare che mentre per altri Paesi la spinta principale alla ricerca e all’innovazione tecnologica viene dal settore militare, per i Paesi dell’Unione Europea, e quindi per l’Italia, questa spinta viene in gran parte dal settore spaziale. [...]
(Disponível em: https://www.ilblogdellestelle.it/2020/07/litalia-nello-spazio-dove-visione-valori-e-industria-si-incontrano.html.)
Sul settore spaziale italiano, si può dire che: