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Affitti, nuove professioni e inventiva
Airbnb decolla in Italia in vista di Expo
“Ho fatto i conti, se metto il mio monolocale in affitto su Airbnb per Expo ci guadagno 30 mila euro. E sai cosa ti dico? Per sei mesi mi trasferisco da mia madre”. Marco ha 34 anni, è un giornalista freelance e da qualche anno fa fatica a piazzare i suoi articoli. Così dopo che la nonna gli ha lasciato in eredità un appartamento in centro a Milano, Marco sta pensando di cambiare vita per un po’ guadagnandoci pure. Aperitivi, cene, gite fuori porta. In questo momento è facile incappare in conversazioni simili. Sono parecchi i milanesi che stanno pensando di sfruttare l’Expo per guadagnare qualche soldo, alla faccia dell’economia e degli affari che non girano. E tra le tante opportunità che la sharing economy offre una è proprio l’affitto degli appartamenti, come dimostra pure una ricerca Doxa che parla di due lombardi su tre pronti a prestare qualcosa di proprio.
[...] Airbnb ha anche un altro merito, cioè, quello di aver creato nuovi “posti di lavoro”. Uno su tutti quello dell’host professionale. “Dopo aver affittato una volta il mio appartamento con Airbnb, mi sono resa conto di quanto sia importante l’accoglienza per promuovere il turismo nel nostro Paese, così mi sono data da fare con tutta una serie di iniziative”, racconta Sara M., 37 anni, che, stanca di un lavoro che non la soddisfaceva, ha deciso di cambiare vita. Ora si preoccupa, dietro pagamento di una “mancia”, anche di affittare le case degli “amici”. “Faccio trovare un welcome kit per la prima colazione, do indicazioni turistiche utili per il soggiorno e tutto ciò che è necessario per far sentire le persone a casa”. Poi i contatti con la donna delle pulizie e la consegna e il ritiro delle chiavi. Come lei, anche Giovanni F., che, in vista di Expo, sta organizzando una pagina Facebook per offrire questo tipo di servizi a chi non ha voglia di stare dietro agli affitti brevi di casa propria. Studenti, casalinghe, disoccupati: Expo e Airbnb sono una buona occasione per rimettersi in piedi dopo anni difficili. “E non mi interessa della zona grigia della legge e delle tasse. Dovrò pur campare in qualche modo”, spiega ancora Giovanni, che in media per i suoi servizi chiede un 20 per cento del totale della transazione.
Adattato da: <http://seigradi.corriere.it/2015/03/24/affitti-nuove-professioni-e-inventiva-airbnb-decolla-in-italia-in-vista-di-expo/>.
L’host professionale è una figura che:
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Cicloturismo all’Elba, isola della primavera
Nel cuore del Mediteraneo l’Isola d’Elba offre strade e sentieri sospesi tra cielo e mare e costituisce un invito imperdibile per gli amanti del cicloturismo. Benvenuti nel luogo più adatto per coniugare le vacanze e la passione per la bici. Bici da strada, mountain bikes, tuttoterreno sono le benvenute; famiglie con bambini, cicloturisti e amatori trovano all’Elba le strade giuste da pedalare su oltre 140 km di coste, un entroterra che sintetizza tutte le caratteristiche della terra madre, la Toscana, con oliveti, vigneti e montagne che sfiorano il cielo a mille metri d’altezza. Vacanze in bici all’Isola d’Elba sono sinonimo di spettacolari escursioni e un intenso contatto col territorio che offre essenze e sapori mediterranei in una dimensione in cui il contatto umano con produttori e artigiani è un valore importante. I bikers trovano il meglio dell’isola al Capoliveri Bike Park che si snoda nello straordinario scenario del Monte Calamita, vero e proprio paradiso per bikers, sulle sterrate che hanno reso famosa la granfondo Elba Ovest tra monte Perone e monte Capanne e lungo il panoramico sterrato del monte Orello. In particolare strade e sentieri del Capoliveri Bike Park hanno fatto la storia del mountain biking avendo ospitato una leggendaria prova di Coppa del Mondo nel ’94 ricordata per un duello appassionante tra Ned Overend e John Tomac. Gli stradisti possono pedalare lungo il grande anello che segue le coste occidentali dell’isola, sperimentare la scalata del Monte Perone, scoprire le strade che inseguono la costa del ferro tra Porto Azzurro, Rio Marina e Cavo fino allo spettacolo del Volterraio, nido d’aquila affacciato sulla baia di Portoferraio.
Cicloturismo all’Isola d’Elba significa dunque strade e sentieri spettacolari ma soprattutto la possibilità di integrare le vacanze attive col benessere e il relax: non solo spiagge, mare ed escursioni in barca, ma anche degustazioni dei vini doc elbani come Ansonica e Aleatico, l’esperienza di scoprire le miniere tra Capoliveri e Rio Marina, patrimonio umano e culturale di tutti gli elbani; vivere la storia entrando nelle stanze di Napoleone a Portoferraio e dissetarsi alla Fonte di Coppi a Rio nell’Elba.
http://blog.metronews.it/blog/siviaggiare/2013/05/04/elba-isola-della-primavera/

Si può dire che l’obiettivo principale del testo è
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Sul trasporto a domicilio, è possibile dire che
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L’obiettivo del volantino è
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Cicloturismo all’Elba, isola della primavera
Nel cuore del Mediteraneo l’Isola d’Elba offre strade e sentieri sospesi tra cielo e mare e costituisce un invito imperdibile per gli amanti del cicloturismo. Benvenuti nel luogo più adatto per coniugare le vacanze e la passione per la bici. Bici da strada, mountain bikes, tuttoterreno sono le benvenute; famiglie con bambini, cicloturisti e amatori trovano all’Elba le strade giuste da pedalare su oltre 140 km di coste, un entroterra che sintetizza tutte le caratteristiche della terra madre, la Toscana, con oliveti, vigneti e montagne che sfiorano il cielo a mille metri d’altezza. Vacanze in bici all’Isola d’Elba sono sinonimo di spettacolari escursioni e un intenso contatto col territorio che offre essenze e sapori mediterranei in una dimensione in cui il contatto umano con produttori e artigiani è un valore importante. I bikers trovano il meglio dell’isola al Capoliveri Bike Park che si snoda nello straordinario scenario del Monte Calamita, vero e proprio paradiso per bikers, sulle sterrate che hanno reso famosa la granfondo Elba Ovest tra monte Perone e monte Capanne e lungo il panoramico sterrato del monte Orello. In particolare strade e sentieri del Capoliveri Bike Park hanno fatto la storia del mountain biking avendo ospitato una leggendaria prova di Coppa del Mondo nel ’94 ricordata per un duello appassionante tra Ned Overend e John Tomac. Gli stradisti possono pedalare lungo il grande anello che segue le coste occidentali dell’isola, sperimentare la scalata del Monte Perone, scoprire le strade che inseguono la costa del ferro tra Porto Azzurro, Rio Marina e Cavo fino allo spettacolo del Volterraio, nido d’aquila affacciato sulla baia di Portoferraio.
Cicloturismo all’Isola d’Elba significa dunque strade e sentieri spettacolari ma soprattutto la possibilità di integrare le vacanze attive col benessere e il relax: non solo spiagge, mare ed escursioni in barca, ma anche degustazioni dei vini doc elbani come Ansonica e Aleatico, l’esperienza di scoprire le miniere tra Capoliveri e Rio Marina, patrimonio umano e culturale di tutti gli elbani; vivere la storia entrando nelle stanze di Napoleone a Portoferraio e dissetarsi alla Fonte di Coppi a Rio nell’Elba.
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In base al testo, si può dire che Ned Overend e John Tomac
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Cicloturismo all’Elba, isola della primavera
Nel cuore del Mediteraneo l’Isola d’Elba offre strade e sentieri sospesi tra cielo e mare e costituisce un invito imperdibile per gli amanti del cicloturismo. Benvenuti nel luogo più adatto per coniugare le vacanze e la passione per la bici. Bici da strada, mountain bikes, tuttoterreno sono le benvenute; famiglie con bambini, cicloturisti e amatori trovano all’Elba le strade giuste da pedalare su oltre 140 km di coste, un entroterra che sintetizza tutte le caratteristiche della terra madre, la Toscana, con oliveti, vigneti e montagne che sfiorano il cielo a mille metri d’altezza. Vacanze in bici all’Isola d’Elba sono sinonimo di spettacolari escursioni e un intenso contatto col territorio che offre essenze e sapori mediterranei in una dimensione in cui il contatto umano con produttori e artigiani è un valore importante. I bikers trovano il meglio dell’isola al Capoliveri Bike Park che si snoda nello straordinario scenario del Monte Calamita, vero e proprio paradiso per bikers, sulle sterrate che hanno reso famosa la granfondo Elba Ovest tra monte Perone e monte Capanne e lungo il panoramico sterrato del monte Orello. In particolare strade e sentieri del Capoliveri Bike Park hanno fatto la storia del mountain biking avendo ospitato una leggendaria prova di Coppa del Mondo nel ’94 ricordata per un duello appassionante tra Ned Overend e John Tomac. Gli stradisti possono pedalare lungo il grande anello che segue le coste occidentali dell’isola, sperimentare la scalata del Monte Perone, scoprire le strade che inseguono la costa del ferro tra Porto Azzurro, Rio Marina e Cavo fino allo spettacolo del Volterraio, nido d’aquila affacciato sulla baia di Portoferraio.
Cicloturismo all’Isola d’Elba significa dunque strade e sentieri spettacolari ma soprattutto la possibilità di integrare le vacanze attive col benessere e il relax: non solo spiagge, mare ed escursioni in barca, ma anche degustazioni dei vini doc elbani come Ansonica e Aleatico, l’esperienza di scoprire le miniere tra Capoliveri e Rio Marina, patrimonio umano e culturale di tutti gli elbani; vivere la storia entrando nelle stanze di Napoleone a Portoferraio e dissetarsi alla Fonte di Coppi a Rio nell’Elba.
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Leggi attentamente queste frasi e, in base al testo, indica quali sono vere (V) e quali sono false (F):
( ) L’isola di Elba è in Toscana e ci sono elementi geografici che lo confermano.
( ) I prodotti tipici elbani sono venduti ad alti prezzi ai cicloturisti.
( ) Nel percorso da fare in bici si passa nelle piantagioni di oliva e uva.
( ) Elba è famosa per i piatti della dieta mediterranea.
Segna l’alternativa che presenta la sequenza corretta dall’alto verso il basso.
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Cicloturismo all’Elba, isola della primavera
Nel cuore del Mediteraneo l’Isola d’Elba offre strade e sentieri sospesi tra cielo e mare e costituisce un invito imperdibile per gli amanti del cicloturismo. Benvenuti nel luogo più adatto per coniugare le vacanze e la passione per la bici. Bici da strada, mountain bikes, tuttoterreno sono le benvenute; famiglie con bambini, cicloturisti e amatori trovano all’Elba le strade giuste da pedalare su oltre 140 km di coste, un entroterra che sintetizza tutte le caratteristiche della terra madre, la Toscana, con oliveti, vigneti e montagne che sfiorano il cielo a mille metri d’altezza. Vacanze in bici all’Isola d’Elba sono sinonimo di spettacolari escursioni e un intenso contatto col territorio che offre essenze e sapori mediterranei in una dimensione in cui il contatto umano con produttori e artigiani è un valore importante. I bikers trovano il meglio dell’isola al Capoliveri Bike Park che si snoda nello straordinario scenario del Monte Calamita, vero e proprio paradiso per bikers, sulle sterrate che hanno reso famosa la granfondo Elba Ovest tra monte Perone e monte Capanne e lungo il panoramico sterrato del monte Orello. In particolare strade e sentieri del Capoliveri Bike Park hanno fatto la storia del mountain biking avendo ospitato una leggendaria prova di Coppa del Mondo nel ’94 ricordata per un duello appassionante tra Ned Overend e John Tomac. Gli stradisti possono pedalare lungo il grande anello che segue le coste occidentali dell’isola, sperimentare la scalata del Monte Perone, scoprire le strade che inseguono la costa del ferro tra Porto Azzurro, Rio Marina e Cavo fino allo spettacolo del Volterraio, nido d’aquila affacciato sulla baia di Portoferraio.
Cicloturismo all’Isola d’Elba significa dunque strade e sentieri spettacolari ma soprattutto la possibilità di integrare le vacanze attive col benessere e il relax: non solo spiagge, mare ed escursioni in barca, ma anche degustazioni dei vini doc elbani come Ansonica e Aleatico, l’esperienza di scoprire le miniere tra Capoliveri e Rio Marina, patrimonio umano e culturale di tutti gli elbani; vivere la storia entrando nelle stanze di Napoleone a Portoferraio e dissetarsi alla Fonte di Coppi a Rio nell’Elba.
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A partire dalla descrizione del territorio, si può capire che la foto è stata scattata
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Cicloturismo all’Elba, isola della primavera
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Cicloturismo all’Isola d’Elba significa dunque strade e sentieri spettacolari ma soprattutto la possibilità di integrare le vacanze attive col benessere e il relax: non solo spiagge, mare ed escursioni in barca, ma anche degustazioni dei vini doc elbani come Ansonica e Aleatico, l’esperienza di scoprire le miniere tra Capoliveri e Rio Marina, patrimonio umano e culturale di tutti gli elbani; vivere la storia entrando nelle stanze di Napoleone a Portoferraio e dissetarsi alla Fonte di Coppi a Rio nell’Elba.
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Nell’elenco delle biciclette “benvenute” all’Isola d’Elba, ci sono:
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Leggi attentamente queste frasi:
- Il noleggio per 2 ore e un quarto costerebbe 5 €.
- Il prezzo per tutto il giorno è il doppio della tariffa per due ore.
- Non ci sono sconti per corti periodi.
In base al testo, sono corrette:
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Brasile, le manifestazioni e la torre d’avorio
Mentre esplode la protesta di piazza, le istituzioni brasiliane continuano a rimanere sorprese e senza risposte, senza accorgersi che ciò che accade in Brasile sta succedendo in molte altre parti del mondo.
Frei Betto – Traduzione all’italiano: S. Romagnoli
Le recenti manifestazioni di strada in Brasile hanno sorpreso i governi – dei comuni, degli stati e il governo federale. Le autorità, perplesse, si interrogano: come è possibile? Chi sta dietro tutto questo? Chi li controlla? E reagiscono con l’unica e sciagurata lezione appresa in 21 anni di dittatura: la repressione poliziesca.
Le autorità si barricano nella torre d’avorio. Come se il Brasile fosse un pianeta distante da questo orbe terrestre nel quale dovunque esplodono manifestazioni di strada, da Occupy Wall Street a Piazza Tahrir al Cairo, dalla periferia di Parigi a Piazza Taskim a Istambul.
La domanda “chi ci sarà dietro?” troverebbe una risposta se il governo prestasse attenzione all’ovvio che ha di fronte agli occhi: l’insoddisfazione dei giovani. La stessa insoddisfazione che portò la generazione ora al potere alle manifestazioni studentesche degli anni 60 e alla guerriglia urbana degli anni 70. La stessa insoddisfazione che mobilitò i lavoratori negli scioperi a cavallo tra gli anni 70 e 80 e diede origine al PT, da dieci anni al comando del paese.
La differenza è che allora la polizia infiltrava i suoi agenti nei gruppi dirigenti studenteschi e nei sindacati, partiti e gruppi clandestini e, ottenute le informazioni, agiva preventivamente. Ora la mobilitazione avviene attraverso le reti sociali, che è più difficile controllare (ma non impossibile, come ha dimostrato Snowden, giovane statunitense, rivelando al mondo che l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli USA penetra nei computer di milioni di person.
Quel che c’è di evidente è che le autorità hanno interrotto tutte le vie di comunicazione con i movimenti sociali, al massimo tollerati, ma mai presi seriamente in considerazione. Dove sono le assemblee politiche che prevedano la partecipazione di leader popolari? E i comitati di gestione? E la Segreteria Nazionale della Gioventù? E l’Unione degli Studenti? E i canali di dialogo con i giovani?
Asserragliato nella torre d’avorio, il governo si stupisce di fronte a ogni nuova manifestazione: di senza terra, di indigeni, di utenti dei trasporti pubblici, di persone scontente dell’inflazione, e perfino di fronte ai fischi alla presidente Dilma, all’apertura della Confederations Cup. Chi non dialoga finisce per isolarsi e chiede repressione, come tutti quelli che si sentono messi alle strette.
E’ ora che le autorità lascino la torre d’avorio, mettano da parte i binocoli puntati sulle elezioni del 2014 e poggino i piedi per terra, sulla realtà. La testa pensa dove poggiano i piedi. E la realtà è la stabilità economica minacciata; la riforma agraria soffocata: le terre indigene invase (dall’agrobusiness e dalle opere sfarzose del governo); l’alleggerimento degli oneri a carico dell’industria automobilistica che prevale sull’investimento pubblico per il trasporto collettivo; la ricattabilità delle autorità con i fondi neri delle imprese private, ecc.
L’ovvio, quindi, è l’assenza di speranze di questi giovani che non sanno ancora come trasformare la propria indignazione e rivolta in proposte e programmi politici.
(Adattato da: )
Leggi atentamente queste frasi:
- Ci sono agenti della polizia nei gruppi studenteschi e nei sindacati.
- I movimenti sociali attualmente si organizzano virtualmente, perciò la polizia non riesce a controllarli.
- I leader popolari non son visti di buon occhio nelle assemblee politiche.
- I manifestanti brasiliani vengono osservati dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli USA.
In base al testo, sono corrette:
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